Un PATRIMONIO dell’UNESCO
che parla TOSCANO

La splendida corona delle Ville medicee rappresenta pienamente nel territorio gli intenti di auto-celebrazione dei Medici e dei loro successori fino ai Savoia. Le ville, destinate a riposo e svago o a residenze di corte, hanno particolare suggestione e valore non solo come singoli, splendidi edifici, con il loro significativo contenuto di beni artistici, ma anche come fulcro attorno al quale si è progressivamente costituito un originale tessuto urbanistico, produttivo e civile che ancor oggi si conserva.

 

Conoscere le Ville

Giardino di Pratolino

Nel 1568, Francesco I de’ Medici acquistò la possessione di Pratolino e, nell’anno seguente, iniziarono i lavori su un progetto redatto da Bernardo Buontalenti d’intesa col principe. Ampi bacini, grandi vivai, e una sequenza di Gamberaie sostituirono la tazza delle fontane che ornavano il più tradizionale “giardino all’italiana”.

Villa La Magia

Nel 1584 a causa di un tracollo finanziario di Niccolò Panciatichi, la residenza fu venduta al granduca Francesco I de’ Medici. Nell’anno seguente, sotto la guida dell’architetto di corte Bernardo Buontalenti, furono eseguiti i lavori di ristrutturazione e, nello spazio retrostante alla villa, si realizzò un lago artificiale.

Villa dell'Ambrogiana

Non c’è dubbio che la Villa Medicea dell’Ambrogiana desti curiosità. Curiosità per le sue peculiarità architettoniche (è l’unica con accesso diretto al fiume Arno), per la sua storia come sede di ospedale psichiatrico giudiziario, per le vicende che l’hanno interessata o forse più semplicemente perché per un secolo e mezzo ben pochi hanno avuto la possibilità di accedervi liberamente.

Villa della Petraia

Antico fortilizio di origini altomedioevali, dal 1364 appartenne alla famiglia Brunelleschi, e dal 1422 agli Strozzi.
La prima notizia che i Medici avevano il possesso della Petraia risale all’ottobre 1544. Donata da Cosimo I al figlio cardinale Ferdinando nel 1568, fu ampliata e trasformata in villa per iniziativa di quest’ultimo.

Villa Poggio Imperiale

La villa appartenuta ai Baroncelli, ai Pandolfini, e ai Salviati, venne confiscata a questi ultimi da Cosimo I che, nel 1565, la donò alla figlia Isabella sposa di Paolo Giordano Orsini.

Villa di Poggio a Caiano

La villa di Poggio a Caiano sorge sul luogo di un’antica dimora padronale già appartenuta alle famiglie Cancellieri, Strozzi, e Rucellai, che venne acquistata da Lorenzo de’ Medici nel 1474, insieme ad altri possedimenti che formarono l’estesa tenuta agricola delle Cascine di Tavola.

Villa di Montevettolini

Chiamata anche “Monte Veturino”, la villa venne costruita dopo il 1597 su incarico di Ferdinando I de’ Medici su un alto poggio alle pendici del Monte Albano, dove si trovava un’immensa riserva di caccia granducale recintata, il cosiddetto Barco Reale.

Villa di Marignolle

Nel Trecento appartenne alla famiglia Sacchetti e da essi venne venduta come casa da signore nel 1550 a Lorenzo di Pietro Ridolfi. Venne confiscata a quest’ultimo dal principe Francesco de’ Medici, per via del suo coinvolgimento nella Congiura dei Pucci (1560), che aveva nelle intenzioni l’eliminazione del granduca Cosimo I, padre di Francesco.

Villa di Lampeggi

Chiamata anche Appeggio o La Peggio, prende il nome dal crinale del colle su cui sorge. Anticamente qui esisteva una dimora della famiglia Bardi, che dopo vari passaggi di proprietà, tra i quali i Bartolini Salimbeni e i Ricasoli, fu venduta da questi ultimi al principe Francesco de’ Medici nel 1569.

Villa di Collesalvetti

Ubicata su quello che anticamente veniva chiamato colle Pisano, vi si trovavano proprietà della famiglia Salvetti (o di tale Salvetto), dai quali derivò il nome di Collesalvetti. L’edificio originario fu costruito probabilmente agli inizi del XV secolo, per poi essere acquistato da Lorenzo e Giuliano de’ Medici il 15 giugno 1476, da un certo Cesare di Guido di Nanni di Arezzo, insieme alle terre contigue.

Villa di Cerreto Guidi

I Medici, che avevano visto possibilità di vantaggiosi raccolti, poderose cacce e proficue pesche, nel corso del XV e ancor più nel XVI secolo accumularono a Cerreto Guidi un ingente patrimonio fondiario, sia per eredità del ramo di Cosimo il Vecchio e di Lorenzo il Magnifico, sia per nuovi copiosi incrementi in un esteso programma di investimenti immobiliari nel contado, vi eressero la maestosa villa quale emblema di un preciso rapporto di autorità e dominio con il territorio.

Villa di Castello

La villa è il risultato di una stratificazione di interventi costruttivi a partire da un nucleo più antico, costituito da una torre difensiva con annesso un piccolo corpo di fabbrica appartenente al XII secolo.
Già dal XIV secolo questa struttura perse le sembianze di fortezza per assumere quelle di residenza. Nel 1477, su consiglio di Lorenzo il Magnifico, la villa appartenente alla famiglia della Stufa fu acquistata da Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco de’Medici. 

Villa di Careggi

Il 17 giugno 1417, Giovanni di Bicci dei Medici acquistò da Tommaso Lippi una proprietà sul colle chiamato di Monterivecchi, ossia un palazzo dotato di corte, loggia, pozzo, cantina, stalla, torre, orto e due case. 

Lorenzo il Magnifico elesse Careggi a sua residenza preferita, e vi riunì l’Accademia Neoplatonica come centro culturale e artistico di eccellenza del primo Rinascimento.

Villa di Cafaggiolo

La villa di Cafaggiolo è stata una delle più antiche proprietà medicee. Nel 1359, era fonte di abbondante produzione agricola e aveva già la dignità di una dimora signorile.
Nel primo Catasto, risalente al 1427, Averardo di Francesco di Bicci de’ Medici la dichiarò “un habituro acto a fortezza”.

Villa del Trebbio

La prima menzione del Trebbio è quella di una portata al catasto del 1427, in cui il patriarca delle fortune medicee, Giovanni di Bicci, dichiarava di possedere “uno luogo adatto a fortezza per mia abitazione con più masserizie a uso della casa […] detto Trebbio”.

Giardino di Boboli

Il Giardino di Boboli, vincolato per circa quattro secoli al ruolo di giardino di reggia, luogo di rappresentanza del potere e del fasto della famiglia medicea, teatro della vita di corte per sontuosi allestimenti scenici e per cacce tra le più famose in Europa, non ha sofferto periodi di forte degrado e abbandono, comprendendo invece, talvolta, modifiche al proprio assetto.

Palazzo di Seravezza

La costruzione del Palazzo di Seravezza, fu voluta da Cosimo I de’Medici per sovrintendere alle ricche escavazioni marmifere e di minerali nella zona. La località infatti non era ricca soltanto di marmi, ma nei pressi della vicina Stazzema si trovavano filoni metalliferi di mercurio, piombo argentifero, cinabro, e ferro carbonato, conosciuti fino dall’epoca medievale.

Gli Amici si impegnano a sostenere e favorire la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del complessivo patrimonio ambientale, storico e artistico delle Ville e dei Giardini Medicei, affiancando gli organi istituzionali preposti a questi compiti. Come scriveva T.S. Eliot,

fare le cose utili, dire le cose coraggiose,
contemplare le cose belle:
ecco quanto basta per la vita di un uomo.

In questo senso, il nostro principale obiettivo è promuovere con entusiasmo, attenzione e amore, iniziative utili, anche le più semplici, per tramandare alle nuove generazioni ciò che ci è stato affida- to dal passato e che non appartiene a noi, ma al futuro.

Villa di Cafaggiolo

Castello del Trebbio

Villa di Careggi

Villa Medici di Fiesole

Villa Castello

Villa di Poggio a Caiano

Villa della Petraia

Giardino di Boboli

Villa di Cerreto Guidi

Palazzo di Seravezza

Giardino di Pratolino

Villa La Magia

Villa del Poggio Imperiale

Villa di Artimino

Eventi, news e curiosità

Diventa un Amico delle Ville Medicee, è semplice:

  1. Scarica e riempi con i tuoi dati la Scheda di iscrizione nuovo socio
  2. Effettua un bonifico di € 25,00 per l’anno 2019 sul conto corrente intestato a: “Associazione Amici delle Ville e dei Giardini Medicei”
    ChiantiBanca. Iban: IT21 Q086 7302 8050 5700 0570 055
    indicando come causale: “Quote associative #anno #nome #cognome”
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