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Eugenio Alphandery è il primo Presidente “dell’Associazione amici delle Ville e Giardini Medicei”. Un nuovo incarico, quindi, per il Presidente e comproprietario dell’Officina Profumo di Santa Maria Novella che lo vede impegnato nel testimoniare grandi patrimoni della nobile famiglia fiorentina. Lo scopo dell’associazione è  quello di sostenere e favorire il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico artistico delle Ville e Giardini Medicei che, recentemente, sono state proclamate dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. “Nel corso del 37°Committee World Heritage UNESCO, svoltosi dal 16 al 27 giugno 2013 a Phnom Penh, è stato approvato l’inserimento delle “Ville e Giardini Medicei in Toscana” nella Lista del Patrimonio Mondiale. – commentava Il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – E’ stato un successo importante per la cultura italiana, ottenuto grazie alla collaborazione tra Regione Toscana, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, i Comuni e le Province dove sono localizzate le 12 ville e i 2 giardini, ed i privati proprietari di alcune ville. Il prestigioso riconoscimento dell’UNESCO onora l’Italia e la Toscana, ma oltre all’onore vi è la consapevolezza che la Regione ha da oggi un dovere ed un impegno maggiori per la salvaguardia di beni che sono patrimonio dell’umanità”. Un ruolo non di poco conto che testimonia ancora oggi, e più di ieri, quante e quali ricchezze circondano la città gigliata. Con il nuovo incarico, l’Ing. Eugenio Alphandery, porta nel mondo, assieme alla sua azienda, la viva testimonianza di una città ricca di risorse e patrimoni culturali. Ma non solo visto che tale realtà si occuperà di promuovere progetti e programmi culturali, formare giovani mediante borse di studi o premi. Ma anche patrocinare eventi e convegni organizzandone anche in proprio. Non ultima rimane, tra gli obiettivi dell’associazione, agevolare ed ampliare i sistemi di trasporto presso tali luoghi favorendone le visite e la conoscenza.

Antonio Degl’Innocenti.