L’assessore al Turismo Anna Paola Concia ha visitato, ieri mattina, le due ville medicee di Sesto, Villa Petraia e Villa Reale, accompagnata dal vicecapogruppo del Pd Francesca Paolieri e dal direttore dei due siti Marco Mozzo. Il sopralluogo è stato organizzato per studiare soluzioni e servizi adeguati per i turisti, che raramente arrivano in questi luoghi. Era stato il Corriere Fiorentino, lo scorso 3 novembre, a segnalare in un reportage lo stato di trascuratezza delle ville, dal 2013 patrimonio Unesco, e la necessità di intervenire per delocalizzare i flussi e contrastare il turismo mordi e fuggi, concentrato nel capoluogo toscano. Molto poco frequentate, soprattutto dai turisti stranieri che a malapena le conoscono, queste meraviglie «dimenticate» (e curate con costanza solo da associazioni come gli Angeli del Bello e gli Amici delle Ville Medicee) presentano da tempo delle criticità: nel giardino cinquecentesco di Villa Reale, ad esempio, la Grotta degli Animali — opera del Tribolo — è rivestita da ponteggi da sei anni. Non va meglio alla Petraia, dove la grande vasca situata all’ingresso è quasi vuota perché ha bisogno di lavori di impermeabilizzazione per i quali mancano soldi. Ma a mancare sono anche aree di sosta per i pullman, strutture alberghiere e collegamenti con Firenze, raggiungibile solo con due linee urbane di autobus. Il paradosso, in tutto ciò, è che in nessuno dei due siti si paga un biglietto d’ingresso. E su quest’ultimo tema l’assessore al turismo, che si è detta «meravigliata dal fatto che per visitare musei così belli non si paghi il biglietto. Il pagamento di un ticket potrebbe aiutare la manutenzione e a costruire servizi turistici mirati». Concia ha poi aggiunto che chiederà «un incontro istituzionale fra Mibact, la vicepresidente della Regione Monica Barni e il direttore dei musei per risolvere insieme i problemi che ostacolano la fruizione diffusa delle Ville da parte dei turisti».

di Irene Roberti Vittory